lunedì 23 aprile 2012

BEPPE GRILLO: "Che l'inse"


Riflettendo  su Beppe Grillo, mi è tornata in mente la vicenda del "Balilla" e la rivolta del popolo genovese contro gli occupanti austriaci nel 1746.
Le analogie mi sembrano diverse.

Pur non essendo giovane in senso strettamente anagrafico, Grillo è politicamente un "fanciullo" e ha certo le mani piene di sassi.
Sostituendo poi il nostro apparato politico all'impero asburgico e il popolo italiano a quello genovese, ecco che il gioco è fatto.

Non voterò certo per Grillo (sono e resto comunista), ma è facile scommettere che le elezioni lo vedranno vincitore "morale" .
Il voto di protesta si sposterà verso il comico genovese e il popolo italiano, sostituendo i sassi con i voti, avrà  l'illusione della rivolta contro il potere opprimente della casta.

Purtroppo però Beppe Grillo deluderà.
E per 2 semplici ragioni:


1) perchè dovrà comunque scendere a patti con i politici sui quali oggi scarica tutto il suo disgusto (a meno di non prendere talmente tanti voti da governare da solo: ma, ammesso che sia immaginabile, siamo sicuri che questa ipotesi  sia democraticamente accettabile?


2) perchè la sua politica è a metà strada tra l'utopia insostenibile (e ve lo dice uno che è stregato dal sogno comunista) e l'opposizione permanente e distruttiva.

Ma staremo a vedere.

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